
Oggi, al termine del CPR, il nostro compagno Fabrizio Aroldi è stato nominato membro della Commissione Regionale del PRC sul delicato e cruciale tema del lavoro, per noi terreno decisivo di lotta politica.
I componenti sono in tutto 4. Auguri di buon lavoro a Fabrizio e agli altri compagni da tutta la Federazione di Cremona di Rifondazione Comunista!
Ieri sera ha avuto luogo la Conferenza Federale dei Giovani Comunisti/e Cremona, alla presenza della compagna Ilaria Falossi dell'Esecutivo Nazionale dei GC, in quanto Garante della regolarità della Conferenza.
Dopo l'approvazione del documento elaborato dalla Commissione Politica, è stato eletto Portavoce Federale dei Giovani Comunisti/e Filippo Leone Campana, che sarà delegato della Federazione alla Conferenza Nazionale che si svolgerà i prossimi 5 e 6 settembre.
A Filippo e tutti i Giovani Comunisti/e cremonesi gli auguri di buon lavoro dalla Federazione di Cremona del Partito della Rifondazione Comunista!
ciao Compagno sempre presente in ogni lotta, sempre pronto a dare una mano... .non ti tiravi mai indietro. Fiero di far parte di Rive Gauche sappiamo come ti sia dispiaciuto in questi anni di malattia non essere in prima fila, ti sono mancate le forze ma a noi bastava la tua presenza, che c'è stata fino all'ultimo. L'ultimo 25 aprile insieme, prima il corteo per onorare i nostri partigiani e poi il pranzo per festeggiare la liberazione. Hai vissuto gli anni della contestazione e della dignità della classe operaia, raccontavi che era meglio non dire al padrone da che parti stavi perché erano guai, ma difficile per te nasconderlo, troppo orgoglioso della tua appartenenza. Tu che ti emozionavi ogni volta che si ricordava del PCI e ti illuminavi a parlare di Berlinguer. Ora ti lasciamo andare .....ti penseremo sempre ogni volta che canteremo Bella Ciao, ogni volta che alzeremo un bicchiere per un brindisi insieme alla tua bella famiglia.
Per chi volesse dare un saluto a Mario può recarsi alla camera ardente allestita presso la casa funeraria Villa Alba a Cicognara di Viadana (Mn), in Via Milano n.203
orari 9.00 - 12 30 e 15.30 - 19.00.
Lunedi 6 luglio ore 11.00 un momento di raccoglimento per l'ultimo saluto.
Come Partito della Rifondazione Comunista riteniamo grave e inaccettabile la scelta di ASST Crema di non erogare più, a partire dal prossimo 9 luglio, un servizio essenziale qual è l’ecografia alle anche a tutti i neonati, ma solo a coloro per cui lo si ritenga necessario sulla base dei primi accertamenti.
Al di fuori di questi casi, i neogenitori cremaschi verranno d’ora in poi indirizzati verso gli ospedali di Casalmaggiore e Vigevano o, qualora non volessero percorrere lunghe distanze chilometriche, dal privato.
Ancora una volta assistiamo ad una progressiva privatizzazione della sanità lombarda che garantisce anche i servizi essenziali solo a chi può permettersi di pagarli.
Nel denunciare questa situazione sempre più intollerabile, chiediamo ai consiglieri regionali espressione della provincia di Cremona Piloni, Vitari e soprattutto Ventura, in quanto componente della Commissione Sanità all’interno del Consiglio Regionale, di far sentire la loro voce presso la Giunta Regionale affinché sia garantito a tutti i cittadini un servizio sanitario pubblico, gratuito e di qualità.
Noi non staremo a guardare e continueremo a batterci perché la salute resti un diritto e non diventi un privilegio.
Francesca Berardi e Simone Antonioli (Co-Segretari PRC Federazione di Cremona)
Beppe Bettenzoli (Segretario Circolo PRC "Peppino Impastato" Crema)
Simone Frontoni (Coordinatore Gruppo Sanità Circolo PRC "Peppino Impastato" Crema)
Compagne e compagni,
vorrei aprire il mio intervento condividendo con voi alcune proposte per il rilancio di Rifondazione Comunista che sono emerse da una recente assemblea del mio Circolo di Crema e i compagni mi hanno chiesto di riportare al CPN.
1) Inviti pubblici alla cittadinanza per far conoscere le nostre iniziative e i nostri obiettivi;
2) Campagna tesseramento (banchetti appositi e richiesta di lasciare proprio contatto a chi si ferma per essere informato sulla nostra attività politica);
3) Accordi basati su punti programmatici attuativi della Costituzione:
È notizia di questi giorni che nell’ultimo anno il numero di dimissioni di personale dell’Ospedale Maggiore di Crema è stato pari a 157, di cui 109 volontarie.
Come se ciò non bastasse, nonostante l’assunzione di 168 nuovi dipendenti, il numero di nuovi medici, infermieri e tecnici sanitari è inferiore a quelli che hanno lasciato, rispettivamente 27 nuovi assunti a fronte dei 30 dimissionari, 34 nuovi assunti a fronte di 57 dimissionari e 5 nuovi assunti a fronte di 14 dimissionari.
Come Partito della Rifondazione Comunista riteniamo che non si possa limitarsi a compensare tali lacune integrando diverse figure professionali come fatto dall’Azienda Ospedaliera, bensí rimuovendo le cause di questa fuga di cervelli.
Per questo chiediamo ai consiglieri regionali della nostra provincia Piloni, Ventura e Vitari di farsi portavoce, presso le istituzioni regionali e nazionali, delle istanze di lavoratori della sanità che facciamo nostre quali significativi aumenti salariali e una riorganizzazione del lavoro, per porre fine ai turni massacranti che hanno ripercussioni negative sulla salute fisica e mentale del personale, chiedendo di allentare i vincoli di spesa che impediscono adeguati investimenti sul personale, costringendo le ASST a ricorrere a gettonisti e liberi professionisti che comportano comunque un esborso di denaro pubblico, senza però le tutele normalmente previste per i lavoratori assunti.
Chiediamo inoltre, al fine di tutelare i lavoratori e i pazienti dall’eccessivo calore che ogni anno miete migliaia di vittime, che parte dei 4,4 milioni di euro stanziati dalla Regione per riqualificare strutture ed impianti dell’Ospedale venga destinato all’ammodernamento dell’impianto di aerazione, con sistemi più adeguati alle esigenze di lavoratori e degenti rispetto a quelli attuali.
Non staremo a guardare e continueremo a batterci per un servizio sanitario pubblico, gratuito e di qualità per pazienti e lavoratori.
Simone Antonioli e Francesca Berardi (Co-Segretari PRC Federazione di Cremona)
Beppe Bettenzoli (Segretario del Circolo PRC “Peppino Impastato” di Crema)
Simone Frontoni (Coordinatore del Gruppo Sanità del Circolo PRC “Peppino Impastato” di Crema)
Si terrà a Crema, sabato 20 giugno al mercato di via Verdi, dalle 9 alle ore 12 lo stand di Rifondazione Comunista per la raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare finalizzata ad ottenere una progressività e un riequilibrio del sistema tributario, secondo i principi affermati in più occasioni dalla corte costituzionale.
Vari report statistici e fonti autorevoli confermano che l'Italia, paese tra i più ricchi al mondo, presenta una distribuzione del reddito tra le più diseguali. Il 10 per cento delle famiglie detiene quasi i tre quinti della ricchezza nazionale (59,9 per cento); la metà delle famiglie più povere detiene solo il 7,4 per cento della ricchezza nazionale. In Italia la ricchezza media è di 185.000 euro, dal 2020 la ricchezza dell'italiano medio è scesa del 10 per cento.
I super ricchi in Italia sono 2.600 e detengono un patrimonio superiore a cento milioni di euro e 62 sono i miliardari, con un patrimonio complessivo cresciuto del 23 per cento nel 2024, fino ad arrivare a 189,8 miliardi di euro. Nel mondo dodici persone possiedono più ricchezza di quattro miliardi di di persone (dato Oxfam). L'Italia è il paese che garantisce le consuete tassazioni agevolate per i redditi da capitale, attira i ricchi dall'estero con risibili tasse piatte, garantisce aliquote straordinariamente vantaggiose sulle rendite immobiliari e non lesina condoni a favore di chi abbia nascosto ricchezze oltreconfine.
Con questa proposta il 99 per cento delle persone non pagheranno un euro in più di tasse, verrebbe istituita un'imposta patrimoniale annuale sulle persone fisiche, applicata soltanto ai patrimoni eccedenti i due milioni di euro, escludendo l'abitazione principale dalla base imponibile. Si articola in questo modo: un per cento sul patrimonio tra i due e i cinque milioni di euro; 1,7 per cento tra i cinque e gli otto milioni di euro; 2,1 per cento tra gli otto milioni di euro e i 20 milioni e il 3,5 per cento sulla quota di patrimonio eccedente i 20 milioni di euro. Sul territorio, è possibile firmare presso i comuni di Crema, Soncino e Vaiano Cremasco e sarà possibile firmare ai banchetti organizzati dal Comitato promotore o da Rifondazione Comunista.
Da notizie che ci sono giunte, sembra che a breve, il reparto di Medicina dell’Ospedale Oglio Po perderà 18 posti letto per acuti,
dirottati sull’Ospedale di Comunità che “dovrebbe“ sorgere all’interno dello stesso Oglio Po. Non ci risulta che a Casalmaggiore fosse stato destinato un Ospedale di Comunità, supponiamo che questa riorganizzazione ”potrebbe” rientrare nel processo di potenziamento dell’assistenza territoriale, previsto dalle recenti politiche sanitarie regionali.
Tuttavia, se confermata, questa scelta ci pare completamente sbagliata almeno nella sua applicazione. Non usiamo giri di parole: temiamo un depotenziamento dell’area ospedaliera dedicata alle patologie acute; la riduzione da 48 a 30 posti letto per acuti nel reparto di Medicina appare difficilmente conciliabile con la necessità di rafforzare un presidio che continua a essere classificato come DEA di primo livello, punto di riferimento per un vasto territorio tra le province di Cremona e Mantova.
Il reparto di Medicina rappresenta da sempre uno dei servizi cardine dell’ospedale Oglio Po, chiamato a gestire pazienti complessi e ricoveri urgenti provenienti da un ampio bacino territoriale. Il numero dei posti letto per acuti in Medicina nel 2024 era di 48 posti letto, sceso poi a 36 e da aprile 2026 tornato a 48. Adesso il passaggio a soli 30 posti letto, veramente pochi a nostro parere. In particolare nel periodo estivo, sappiamo che i reparti di medicina sono solitamente in sofferenza per la riacutizzazione di patologie croniche nei pazienti fragili.
La riduzione dei posti letto potrebbe incidere sulla capacità di risposta alle esigenze assistenziali, soprattutto nei periodi di maggiore pressione sanitaria. L’Ospedale di Comunità potrebbe anche rappresentare una risorsa importante per la gestione dei pazienti a bassa intensità di cura, ma il suo sviluppo non dovrebbe, assolutamente, avvenire a discapito dei reparti per acuti. La domanda resta semplice: come si garantirà la stessa capacità di risposta ai bisogni di salute del territorio con 18 posti letto per acuti in meno?
Quello del depotenziamento del nostro Ospedale, è un tema particolarmente sentito nel nostro territorio, che negli anni ha già dovuto subire la progressiva riduzione di diverse funzioni ospedaliere. Una per tutte: il punto nascite. A destare ulteriore sconcerto è la modalità con cui si sarebbe proceduto e il silenzio che accompagna questa decisione. Nessuna comunicazione da parte di ASST, nessuna presa di posizione da parte delle istituzioni politiche. È stata informata l’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito Territoriale Oglio Po?
Nessuna spiegazione sul progetto, sui tempi, sulle ricadute che questa riduzione potrebbe o non potrebbe avere sui servizi ospedalieri. A cosa è dovuta tutta questa fretta? Ha qualcosa a che vedere con la scadenza ultima per la messa in funzione delle strutture per ricevere i finanziamenti PNRR, fissata tassativamente al 30 giugno 2026? Se si riteneva necessario aprire l’Ospedale di Comunità non ci si poteva pensare per tempo, visto che il decreto di riferimento (DM 77/2022) porta la data del 23 maggio 2022?
Chiediamo ad ASST Cremona tramite il direttore generale Dott. Belleri una conferma delle notizie che ci sono pervenute in questi giorni e una spiegazione dell’eventuale progetto. La trasformazione dei 18 posti letto, a nostro parere, segnerebbe un pericoloso passaggio per il futuro dell’Oglio Po e del suo futuro come DEA di Primo Livello. Non possiamo assolutamente permettercelo.
Circolo Rive Gauche Casalasco-Piadenese
Il Partito della Rifondazione Comunista condivide i contenuti della proposta di legge d’iniziativa popolare regionale soprannominata “Liberi Subito” promossa dall’Associazione Luca Coscioni in materia di suicidio assistito.
Riteniamo infatti che ogni paziente debba poter decidere se interrompere o meno le proprie sofferenze e troviamo a dir poco scandaloso che, nonostante siano passati ormai 7 anni dalla cosiddetta “sentenza Cappato” della Corte Costituzionale, che riconosce in talune circostanze il diritto di ricorrere al suicidio assistito, il Parlamento non solo non abbia ancora legiferato in materia, ma è anche notizia di questi giorni che il Senato abbia rinviato in commissione un DDL sul quale si era trovata una quadra tra le forze politiche di maggioranza e opposizione che avrebbe finalmente definito tempi, modi, gestione e presa in carico delle singole richieste per far sì che finalmente si possa usufruire di tale diritto in tutta Italia e non solo nelle pochissime regioni che hanno finora avuto il coraggio di legiferare sulla spinta di una mobilitazione popolare come quella dell’Associazione Luca Coscioni.
Invitiamo quindi nostri iscritti, simpatizzanti e la cittadinanza tutta a firmare e contribuire nella maniera che ritengono più opportuna al successo dell’iniziativa per far sì che la Lombardia si unisca a Toscana e Sardegna nell’elenco delle regioni che hanno deciso di garantire ai pazienti il riconoscimento dei propri diritti in tempi certi.
Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Cremona
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