Dopo l'esordio di poco più di una settimana fa, è arrivata la seconda parte del programma di Futuro Nazionale, dedicata ai valori non negoziabili, tra i quali rientra la famiglia.
Il partito di Vannacci introduce il tema rimarcando la “difesa e promozione della famiglia naturale”, che secondo loro corrisponde a quella fondata sul matrimonio tra uomo e donna e oltre a proporre il divieto esplicito di trascrizione all’anagrafe dei bambini figli di due donne o due uomini, attaccano direttamente le unioni civili tra persone dello stesso sesso.
Futuro Nazionale definisce l’istituto discriminatorio, non perché offre minori garanzie e diritti rispetto al matrimonio che, ricordiamo, è riservato alle coppie eterosessuali, ma perché esso è negato ai celibi se l’affetto stabile è coniugato con terzi, dunque propone di superarlo estendendo i diritti a chiunque, amici inclusi.
Bella iniziativa sarebbe se non fosse che poche righe dopo si chiarisce che l’istituto rilevante per la regolazione pubblica dei rapporti è il matrimonio, quello che per il partito di Vannacci deve restare tra uomo e donna, dunque si tornerebbe ad una condizione di maggior disparità tra coppie omosessuali ed eterosessuali come lo era prima dell'entrata in vigore della legge Cirinnà, ma non è tutto.
Ad essere nel mirino vi è anche il diritto all’identità di genere, attraverso la messa al bando degli interventi chirurgici di cambio di sesso e della somministrazione di ormoni cross-sex e bloccanti della pubertà ai minorenni, punibile anche se il fatto è avvenuto all’estero e il divieto per gli adulti di operazioni di riassegnazione del sesso a carico del Servizio Sanitario Nazionale, con il risultato che solo chi potrà permetterselo avrà la possibilità di farvi ricorso, gli altri resteranno intrappolati in un corpo nel quale non si riconoscono, con tutti i disagi psichici che ne derivano.
Infine, seguendo le orme di Orban cui tanto s’ispira la Destra nostrana, Futuro Nazionale propone il divieto di trasmettere in TV contenuti di carattere genderista e omosessualista dalle 6:00 alle 23:00, per evitare che i minori s’imbattano in essi, perché guai se i bambini scoprono l’esistenza degli omosessuali, lasciamoli nell’ignoranza, non traumatizziamoli con la comparsa di una coppia dello stesso sesso in qualche cartone animato o film e non diciamogli che è tutto nella normalità quando, da adolescenti, si renderanno conto di amare un compagno di classe dello stesso sesso, per Vannacci non lo è!
Se uno governo mettesse in atto un programma del genere, persino un film d’animazione come “Lightyear - La vera storia di Buzz”, pensato per i bambini e dedicato al più famoso space ranger del mondo Disney, sarà vietato ai minori per la presenza di una coppia omosessuale sposata con una figlia.
Come Rifondazione Comunista siamo preoccupati per questa deriva reazionaria che il nostro Paese rischia di intraprendere con individui come Vannacci al Governo e, per evitare un’ulteriore regressione verso un passato che speravamo archiviato, siamo pronti a scendere in piazza con le minoranze sott’attacco da parte di Futuro Nazionale e i suoi alleati per la difesa e l’estensione dei diritti che, ribadiamo, “o sono di tutti o non sono diritti”!
Per il Circolo PRC “Peppino Impastato” di Crema, Simone Antonioli (Co-Segretario Provinciale e Vice-Segretario del Circolo) ed Elena Costi (Membro del Direttivo)

Ritorno al medioevo


