“La parola ai territori”
Il Comitato Politico Federale di Cremona, riunitosi in data 29 agosto 2026,
- esprime grande preoccupazione per la grave crisi di democrazia interna che sta attraversando da un po' di mesi a questa parte la vita del nostro Partito;
- considera gravi il boicottaggio messo in atto, in alcuni casi anche nella nostra Federazione, della raccolta firme per la consultazione degli iscritti, ai sensi dell’articolo 15 dello Statuto, sul quesito "Ritieni che il partito debba partecipare alle prossime elezioni politiche con il proprio simbolo all'interno di una coalizione contro la destra e alternativa al PD e al centrosinistra, contrapposta al sistema di guerra, riarmo, autoritarismo e liberismo?” e le accuse ad esso accompagnate di scissionismo e volontà di spaccare il Partito;
- reputa gravissimo che il massimo organo di garanzia del Partito accolga la scelta che si svolga la consultazione sulle modalità di partecipazione alle elezioni politiche (a due mesi dalle elezioni) decisa dal CPN di aprile e bocci la consultazione sopra citata richiesta da oltre 2200 iscritte/i. Da un lato si dice che sulla collocazione politica non si possono tenere consultazioni e dall’altra si permette che se ne svolga una sulla stessa materia. Due pesi e due misure!
- considera altresì grave la decisione della Presidente del Comitato Politico Nazionale Rosa Rinaldi, in accordo col Segretario Nazionale Maurizio Acerbo, di ritenere irricevibile e quindi non votabile un ordine del giorno che chiedeva la riapertura della discussione negli organismi dirigenti e di garanzia nazionale in merito alla negazione della possibilità per i compagni e le compagne di esprimersi sulla linea politica del partito;
- ritiene altresì grave l'affermazione del Segretario Nazionale Maurizio Acerbo che qui si riporta: "La verifica fatta sulle firme è molto, molto, a mio parere, discutibile. Io non ci credo che quelle sono tutte vere, per esempio. Ma siccome non era compito mio verificarlo, va bene così. Avranno fatto… Perché non so se telefonando a caso compagni che non sanno niente… Quante firme siano state estorte… Avrei fatto un controllo a campione telefonando le compagne e i compagni e chiedendogli cosa hanno sottoscritto quando sono stati chiamati”, pronunciata nel corso delle sue conclusioni al CPN del 28 giugno scorso. Tale dichiarazione offende promotori e sottoscrittori della richiesta di consultazione, insinuando che i primi abbiano agito in maniera poco trasparente e manipolativa e dipingendo i secondi come persone sprovvedute e raggirabili. Inoltre mina la credibilità dell'intero Partito e svaluta il lavoro del Collegio Nazionale di Garanzia e dei presidenti dei collegi regionali (e in caso di loro insussistenza dei presidenti dei collegi federali) per verificare il raggiungimento del numero necessario al fine di poter effettuare la consultazione, che il CNG ha effettivamente sancito;
- esprime massima solidarietà ai promotori e sottoscrittori della richiesta di consultazione;
- si riconosce pienamente nell'ordine del giorno in precedenza citato (che si allega al presente documento) e ne recepisce totalmente i contenuti;
- chiede con convinzione che si riconsiderino le decisioni prese negli scorsi CPN e che sia possibile rimettere la parola alle iscritte e agli iscritti effettuando la consultazione della base il prima possibile e non a soli due/tre mesi dalle elezioni politiche affinché la scelta possa essere davvero libera.
Arnoldi Serafina, Maestri Eugenio, Somenzi Danilo
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