
Ieri, 11 febbraio 2026 abbiamo portato i nostri saluti al Congresso del Circolo “Brigata Henry Reeve” dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba di Crema.
Rivolgiamo i nostri auguri di buon lavoro al nostro compagno Fausto Lazzari rieletto Segretario del Circolo e a tutti gli eletti e rieletti nel direttivo, tra cui i compagni del nostro Partito Simone Antonioli, Serafina Arnoldi, Beppe Bettenzoli, Maurizio Cavestro, Elena Costi, Roberto Ripamonti e Alessandro Zanola e a tutti gli altri compagni, certi che porteranno avanti con impegno e determinazione le varie battaglie per la solidarietà internazionale nei confronti di Cuba che in questi anni hanno visto il Circolo e l’Associazione tutta impegnati a 360 gradi.
Hasta la victoria siempre!
La Federazione di Cremona del Partito della Rifondazione Comunista esprime la sua più viva solidarietà ai compagni del Circolo “Collettivo Lucia Piloni di Castelleone” e alla compagna Mariateresa Carrera per la vile intimidazione concretizzatasi con l’affissione di due identici adesivi recanti la scritta “All comunists are bastards” sulla bacheca del Circolo e sull’abitazione della compagna.
Il Circolo “Collettivo Lucia Piloni”, da anni punto di riferimento e di lotta sul territorio castelleonese, non si lascerà intimidire e porterà avanti, insieme a singoli cittadini e varie realtà sociali organizzate a Castelleone e nei comuni limitrofi con cui i compagni hanno instaurato una preziosa rete d’interlocuzioni, le varie battaglie per la pace, il disarmo, la giustizia sociale e l’antifascismo con ancora più forza e determinazione.
NO PASARAN!
Per la Segreteria Provinciale di Rifondazione Comunista, Simone Antonioli e Francesca Berardi (Co-Segretari PRC Federazione di Cremona)
deceduto questa notte dopo una lunga malattia.
Renato, iscritto fin dalla nascita al Circolo Peppino Impastato di Crema del nostro Partito, per il quale ha anche ricoperto la carica di consigliere comunale cremasco, ci lascia dopo una vita dedicata alla politica e al volontariato all’interno dei Pantelú, di cui è stato per anni Presidente, spendendosi con amore e passione per dare un sorriso alle persone fragili.
La camera ardente sarà allestita dalle 16:00 alle 21:00 di oggi e domani dalle 8:30 alle 21:00 presso l’ARCI di San Bernardino, mentre lunedì alle 9:30 presso la Sala Ricevimenti del Comune di Crema.
Il funerale avrà luogo lunedì 26 gennaio alle 14:30 in piazza Duomo.
Ai familiari e ai Pantelú le nostre più sentite condoglianze!
Compagne e compagni, vorrei cominciare dal referendum sulla separazione delle carriere perché l'altra sera abbiamo fatto una riunione del mio circolo di Crema e sono emersi alcuni spunti interessanti.
Come tutti sappiamo sarà un referendum molto difficile, soprattutto per la materia che è tecnica e non alla portata di tutti e quindi dobbiamo arrivare alle persone sui punti che le toccano.
Mi spiego meglio, la gente come percepisce il problema giustizia?
Vediamo tanti che si lamentano, che sono delusi dalla magistratura, chi perché da anni è martellato dalla destra che ci racconta che la magistratura è politicizzata, le toghe rosse, non fanno fare al governo quello che vuole,...
Altri sono delusi per questioni personali e mischiato alla destra che usa argomenti come la famiglia nel bosco e Garlasco, a volte anche infondatamente, si convince che questa riforma è la soluzione ai problemi.
Dalla nostra riunione di circolo è emerso che dobbiamo arrivare alla gente, capire come percepisce il problema e da lì tradurlo al modo in cui fare campagna referendaria.
Detto questo, sulle questioni internazionali penso che abbiamo fatto bene ad aderire solo alle piazze dove è chiaro il no ad ogni intervento imperialista esterno perché su questo non ci devono essere ambiguità, giusto manifestare solidarietà alla popolazione iraniana, però senza appoggiare un intervento esterno da parte degli Stati Uniti come hanno fatto in Venezuela perché i popoli devono autodeterminarsi, non devono essere gli USA a decidere chi governa dove e quindi dobbiamo mantenere quest' impostazione.
Ora verrò alle parti più piccanti, si è parlato delle regionali, mi sembra sotto gli occhi di tutti che la linea portata avanti dal documento 2 sia quella che ne è uscita meglio, soprattutto in Toscana e Valle d'Aosta, ma questo perché fare accordi col centrosinistra mi sembra impossibile viste le loro posizioni sulla guerra.
Anche se accettassero i nostri punti, noi non avremmo la capacità d'incidere, al contrario della Francia che è stata citata in precedenza.
Là la Sinistra radicale è maggioritaria rispetto al Partito Socialista, qua invece saremmo noi i minoritari.
Abbiamo visto in passato, anche quando avevamo l'8%/9%, avevamo messo punti dirimenti come il no alla guerra, le 35 ore, il centrosinistra aveva promesso che avrebbe fatto ma non ha fatto e noi abbiamo dovuto ingoiare tanti bocconi amari che ci hanno portato dove siamo ora, perché è da lì che è partito il tracollo, non dal polo alternativo.
Tante e tanti oggi davanti alla prefettura di Cremona
per protestare contro l'intervento imperialista di Trump in Venezuela e chiedere la liberazione del legittimo presidente Maduro e della moglie Celia Flores.
Gli interventi dei cosegretari della federazione di Cremona
La profezia del compianto presidente venezuelano Hugo Chavez si è avverata: dopo anni di tentati golpe, sanzioni economiche che hanno
strangolato l'economia del Paese e fake news montate ad arte per far credere alla comunità internazionale che in Venezuela vi è un regime
dittatoriale che affama il proprio popolo e incarcera gli oppositori
politici, nelle prime ore del 3 gennaio Caracas è stata svegliata da bombardamenti che hanno provocato 80 morti tra civili e militari venezuelani e cubani e 2 feriti seguiti, dalla cattura, da parte di militari statunitensi, del legittimo presidente Nicolas Maduro e della moglie Cilia Flores, accusati da Trump di essere coinvolti in un caso di narcotraffico internazionale guidato dal cosiddetto "Cartel de los Soles".
Due giorni dopo Maduro e la moglie, dopo essersi dichiarati innocenti e prigionieri di guerra, sono stati incriminati da un tribunale di New York e condotti in un carcere di massima sicurezza in attesa di processo.
Nessuna parola di condanna è arrivata dall'Unione Europea e da alcuni suoi governi, incluso il nostro, con la presidente Meloni che ha vergognosamente definito "legittima" l'operazione, mentre Trump si appresta a rimettere le mani sul petrolio del Paese, ammettendo che
quello fosse il vero obiettivo dell'ennesima aggressione imperialista statunitense a un paese straniero, non a caso la principale accusa a Maduro, quella cioè di essere a capo di un cartello di narcos, è già
decaduta.
Rifondazione Comunista condanna senza se e senza ma il bombardamento del Venezuela e il rapimento del legittimo presidente Maduro e di sua moglie da parte degli Stati Uniti.
L'aggressione militare voluta da Trump è un crimine, non ha alcuna giustificazione, è l’ennesima violazione del diritto internazionale e ha come obiettivo, con la scusa della cosiddetta transizione democratica, le ingenti risorse petrolifere di quel Paese, il controllo dell'energia a livello mondiale (non a caso negli anni sono finiti nel mirino l'Iraq, l'Iran, la Nigeria, il Venezuela).
La sentenza del Tar Lombardia- Sezione di Brescia, che respinge il ricorso promosso da Aprica Spa,
società del gruppo A2A, contro la decisione del Comune di Lodi di cessare ex lege il contratto per il servizio rifiuti, rivela il grande pasticcio (fortuito, voluto?) che da qualche anno caratterizza gli affidamenti dei servizi pubblici nei Comuni capoluogo della bassa Lombardia.
La sentenza è stata per noi un buon inizio d’anno, una boccata d’aria fresca, perché finalmente qualcuno rimette le cose a posto.
C’è un giudice a Berlino che giudica in maniera onesta e senza subire influenze di alcun tipo.
Non sappiamo se la soccombente APRICA impugnerà questa sentenza davanti al Consiglio di Stato, ma poco ci importa, quel che conta è che il TAR ha confermato la correttezza dell’azione amministrativa di un dirigente che, non solo conosce bene le leggi dello Stato, ma le applica nella giusta maniera, diventando un esempio nei confronti di quelli che invece cercano di adattarle all’esigenza del politico di turno.
Questa sentenza, che può non piacere o dare fastidio, dovrebbe essere osservata anche dal Comune di Cremona, perché quanto avvenuto a Lodi è la fotocopia di quanto avvenuto a Cremona e in tutti quei Comuni i cui servizi pubblici fino a qualche anno fa erano gestiti dalle aziende del Gruppo LGH, ora defunta perché assorbita da A2A, attraverso due operazioni societarie, la prima definita dall’ex sindaco Gianluca Galimberti, di partnership, mentre trattavasi dell’acquisto del 51% del capitale sociale, acquisto avvenuto senza procedura ad evidenza pubblica (gara, confronto tra diverse proposte, ecc) , la seconda tramite atto di fusione per incorporazione del 15 dicembre 2021.
E tanto tuonò che piovve, ma la montagna partorì un topolino.
Il Presidente del consiglio, Luciano Pizzetti, dopo aver affermato, non più tardi dell’11 dicembre , che il mandato ricevuto dal consiglio comunale “è vincolante” (v. da minuto 30:49 a 32:00 audio riunione ufficio di Presidenza), anziché spiegare perché non è stato rispettato dall’assessora Simona Pasquali, invita cittadini ed elettori a vedere il video della seduta del consiglio comunale di Cremona del 18 dicembre, per verificare come si sono svolti i fatti.
Bene, siamo andati a vederlo e abbiamo constatato che il consiglio comunale, dopo un breve dibattito, ha approvato, esattamente come tutti gli altri consigli dei 109 Comuni Soci di Padania Acque ed il consiglio Provinciale, le modifiche statutarie così come proposte dal CDA della Società, con la sola astensione del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.
Certo qualche consigliere della maggioranza ha rilevato che tali modifiche non contemplavano un limite ai mandati e che forse sarebbe stato bene richiamare l’attenzione dei sindaci, riuniti in assemblea, su questa mancanza, visto che loro stessi, quali sindaci, sono sottoposti alla regola del limite di mandato. C’è stato chi addirittura ha citato la Costituzione a sostegno di tale argomento. Però, malgrado la preoccupazione e le altisonanti affermazioni, e nonostante il presidente Pizzetti sostenga che trattasi di una “questione puntuale e sostanziale in quanto non favorisce il ricambio ed il rinnovamento”, ci chiediamo perché non sia stato predisposto alcun emendamento da sottoporre alla votazione del consiglio comunale e successivamente all’assemblea di Padania Acque, ma il tutto si sia ridotto ad una “riflessione”, ad uno “spunto”.
Riflessione, spunto, raccomandazione, suggerimento accolto dall’assessora Pasquali nella sua replica, che prontamente lo ha attribuito all’intero consiglio comunale e come tale lo ha illustrato all’assemblea di Padania Acque. E’ stata una svista, voluta o casuale?
Considerato che il documento è stato messo a disposizione quasi sei mesi fa e che eventuali osservazioni o modifiche andavano presentate entro il 7 settembre, ci domandiamo come mai questi consiglieri di maggioranza, unitamente a Fratelli d'Italia, solo la mattina del 18 dicembre, a poche ore di distanza dall'assemblea di Padania Acque, convocata per le 16 dello stesso giorno, si accorgono che le modifiche statutarie non contengono un limite ai mandati e perché, malgrado ciò, il consiglio comunale di Cremona, vota e approva le modifiche statutarie così come pervenute.
Limite di mandato?
Per i Comuni, attualmente, e dopo tanti va e vieni, la situazione è la seguente: fino a 15.000 abitanti una persona può essere eletta a sindaco per tre mandati (15 anni), fino a 5000 abitanti non esiste alcun limite. Però chi è stato sindaco ed ha raggiunto il limite, può sempre candidarsi a consigliere, diventare vicesindaco o assessore, oppure entrambi.
Fatta la legge, trovato l’inganno, altro che ricambio e rinnovamento! E da che pulpito viene la predica!
Il collegio sindacale di Padania Acque rimane in carica per tre esercizi, ovvero tre anni e le stesse persone possono, non devono obbligatoriamente essere rielette. Pertanto un limite nei fatti c’è già ed è quello stabilito dal codice civile, al quale ogni SPA, anche pubblica, si deve attenere. Finora sono state elette sempre le stesse persone? Colpa delle regole o degli accordi politici in base ai quali ciò è avvenuto? E perché mai cambiare il collegio sindacale o qualche membro se ha svolto bene il suo dovere?
Sorprende che parecchi Sindaci, insieme all’ assessora Simona Pasquali, contravvenendo a quanto deliberato dai propri consigli, si siano astenuti, anziché votare a favore delle modifiche statutarie, riportando la lancetta dell’orologio alla burrascosa assemblea di Padania Acque dell’8 maggio, quella nella quale si doveva votare il nuovo collegio sindacale e che non è stato votato perché qualcuno ha fatto i capricci.
Intanto che si inseguono i capricci, si buttano nella spazzatura 111 delibere consigliari, come fossero carta straccia, si torna al punto di partenza come nel gioco dell’oca e si sprecano tempo e denaro pubblico.
Signor Presidente Pizzetti l’assessora Pasquali per correttezza istituzionale e in osservanza del voto consiliare, come da lei affermato nel già citato Ufficio di Presidenza dell’11 dicembre, avrebbe dovuto votare a favore delle modifiche statutarie, così come tutti gli altri sindaci che si sono astenuti. Chi partecipa all’assemblea di una Società pubblica non ci va a titolo personale, ma per esprimere gli indirizzi deliberati dal Consiglio in applicazione dell’ art. 42, comm2, lettera g) del Testo Unico Enti locali e lei questo lo sa benissimo, come sa che, purtroppo, è una delle tante norme per nulla rispettate e lo dimostra quanto avvenuto il 18 dicembre durante l’assemblea di Padania Acque.
Ci auguriamo che la nuova puntata della telenovela, programmata per la primavera del 2026, sia l’ultima e metta fine a questa non edificante vicenda.
SEGRETERIA PRC CREMONA
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