Bisogna tornare in piazza senza farci intimorire.

di Gianmario Leone – il manifesto -

Intervista all’eurodeputata Eleonora Forenza. «Il clima politico attuale favorisce questo scenario. Puntare continuamente il dito contro la presunta invasione di migranti legittima i fascisti ad agire come meglio credono»

L’indignazione e la rabbia del giorno dopo. Per chi da una vita si batte per i diritti degli ultimi, contro l’arroganza e la prepotenza di chi invece ancora oggi, incredibilmente, ha ancora diritto di parola e di azione in questo Paese.

Eleonora Forenza, cos’è accaduto esattamente venerdì sera a Bari?

Avevamo da poco terminato di sfilare alla manifestazione antifascista “Bari non si lega”, tornavamo verso le nostre macchine, quando ci siamo fermati per prestare assistenza ad una ragazza eritrea visibilmente impaurita. Insieme ad un’amica e ad una bambina piccola, dovevano attraversare via Crisanzio, dove abitano, che però in quel momento era del tutto bloccata perché presidiata dai militanti fascisti di Casapound. E in questo quartiere avere la pelle scura non ti fa certo stare tranquilla. Un gruppo di questi squadristi, almeno cinque, ci è venuto incontro, aggredendoci verbalmente, per poi passare alle vie di fatto, colpendo il nostro gruppo di persone con mazze e cinghie, lasciando due compagni a terra. Il mio assistente, Antonio Perillo, 36 anni, è ora all’ospedale Mater Dei con trauma cranico. Ci hanno urlato: “Ve ne dovete andare”. La via non era presidiata dalle forze dell’ordine, non c’era alcun controllo: nonostante il nostro corte sia stato guardato a vista da decine di agenti. Possibile che non era stato predisposto alcun controllo? Le forze dell’ordine sono arrivate quando tutto era finito. E alla fine le cariche sono state riservate ai compagni giunti per protestare contro la vile aggressione di cui siamo stati vittime.

Quanto accaduto a Bari, indubbiamente, è anche il frutto del clima politico del momento, dell’aria che da tempo si respira.

Certamente è così. Il clima politico attuale favorisce questo scenario. Puntare continuamente il dito contro la presunta invasione di migranti sul tema dell’emergenza sicurezza, portare avanti una politica di sgomberi di case e luoghi di aggregazione, dotare le forze dell’ordine di nuovi strumenti di repressione, non fanno altro che favorire i comportamenti di queste forze neofasciste, che si sentono legittimate ad agire come meglio credono.
La presenza di queste organizzazioni neofasciste è sicuramente un tema su cui riflettere e sul quale agire, anche e soprattutto politicamente.
Il tema è proprio questo: ovvero il fatto che in moltissime città italiane siano presenti sedi di questi gruppi neofascisti. Continueremo a chiedere alle Istituzioni la chiusura di queste sedi fasciste. È inaccettabile che un covo di fascisti sia aperto in pieno centro in una città come Bari. Questo governo fa del razzismo e del fascismo un elemento della sua cultura politica. Un fatto come quello di venerdì sera riporta questa città e questo Paese ai tempi più bui e credo che sia inammissibile, intollerabile.

Non bisogna quindi indietreggiare. Quali le prossime iniziative?

Oggi occorre una reazione di tutta la città: è importante che la Bari antifascista torni in piazza, che ricordi che questa è la città di Benedetto Petrone, senza farsi intimorire. Nei prossimi giorni ci mobiliteremo ancora perché non è un problema che riguarda solo Bari, ma nazionale. Lo squadrismo va fermato ad ogni costo. Resteremo a Bari e formalizzeremo la denuncia per questa aggressione fascista. Denunceremo quanto accaduto politicamente e per le vie giudiziarie.

Un presidio antifascista è stato organizzato in piazza Prefettura a Bari per martedì prossimo, 25 settembre, alle ore 18.30. È solo la prima di tante mobilitazioni «necessarie per dire con forza che Bari non accetta l’odio, il razzismo e la violenza fisica».

Grazie alla generosa ospitalità e collaborazione dei compagni e delle compagne di Arci Persichello il circolo PRC-SE Rosa Luxemburg di Cremona organizza giovedì 13 settembre a partire dalle ore 19,30: CENA CON GIOCO!!!

Tra le tante brutte notizie che circolano sui giornali in questi tempi bui finalmente si è aperto un inaspettato spiraglio di luce: la Commissione paesaggio del comune di Cremona ha legittimamente bocciato i progetti dei prossimi due supermercati cittadini per prescrizioni non ottemperate dai committenti. La Commissione aveva subordinato il proprio parere favorevole alla soluzione di alcuni rilievi mossi ai progetti relativamente alla salvaguardia dei manufatti storici presenti in una delle aree interessate, all’impatto visivo delle nuove strutture rispetto al contesto e a quello, non secondario, dei parcheggi e della circolazione stradale in zone già abbondantemente congestionate dal traffico.

Da totale profano, passare sotto questo cavalcavia, da qualche tempo mi procura notevole apprensione.

Da oggi ancora di più.

Mi auguro che Galimberti, in altre circostanze così pieno di scrupoli, anche questa volta si voglia attivare.

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Casalmaggiore dal 23 al 26 agosto al Lido Po la 12°edizione della festa  ‘Rive Gauche’  

Il programma della ‘quattro giorni’,dal 23 al 26 agosto è stato diffuso  nell’ omonimo circolo di Rifondazione comunista-Sinistra Europea.

Ecco il programma

Cremona Rif.Comunista e Potere al popolo contrari alla scelta di Galimberti di negare la trascrizione all'anagrafe alla coppia di donne

Esprimiamo ferma contrarietà per la scelta del sindaco Galimberti di negare la trascrizione presso l'anagrafe cittadina dello stato di co-genitorialità per una coppia omosessuale, negando il riconoscimento di una famiglia di fatto.

Le convinzioni personali del sindaco non dovrebbero prevalere: siamo infatti in un Paese laico e il primo cittadino rappresenta tutte le cittadine e tutti i cittadini.

E' imbarazzante, inoltre, che il sindaco, eletto per lo schieramento di centro-sinistra alle ultime elezioni amministrative raccolga il plauso dei rappresentanti politici della destra locale, da sempre contrari al riconoscimento dei diritti per le persone lgbti+ e le loro famiglie.

 Rifondazione Comunista e Potere al Popolo sono da sempre al fianco del movimento lgbti+ e lo sono anche questa volta e ogni volta che si tratti di riconoscere concretamente e rendere effettivamente esigibili diritti e tutele per tutti e tutte.

Esprimiamo quindi piena solidarietà alle famiglie arcobaleno - quotidianamente oggetto di attacchi omofobi e sessisti - per le quali chiediamo pieno riconoscimento giuridico come in ogni Paese civile.

Francesca Berardi (Rifondazione Comunista - SE Cremona)

Lorenzo Lupoli (Potere al Popolo! Cremona)

"Una vita contro la mafia 1978-2018. A 40 anni dall'assassinio di PEPPINO IMPASTATO oggi come allora ribellarsi è giusto!" Iniziativa 21 Luglio a Cremona presso ALAC.

 

"Una vita contro la mafia

1978-2018. A 40 anni dall'assassinio di PEPPINO IMPASTATO

oggi come allora ribellarsi è giusto!"

 

Sono passati quarant'anni dall'assassinio di Peppino Impastato, assassinio direttamente legato alla sua militanza politica e sociale. 

Ci sembra importante e giusto parlare ancora di Peppino e delle persone che con lui facevano quotidiana attività antimafia in mezzo alla gente cercando di capire cosa è cambiato in questi

anni nelle attività mafiose e nel loro radicamento e cosa

significhi oggi opporsi alla mafia.

 

Ci aiuteranno due ospiti d'eccezione

SALVO VITALE e FARO DI MAGGIO compagni di lotta di Peppino

 

intervistati da STEFANO PRANDINI autore di "Mafie all'ombra del

Torrazzo".

 

sabato 21 luglio ore 18 c/o ALACremona - cortile - v. Gioconda, 3

 

+++ A fine chiacchierata aperitivo solidale! +++

 

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Organizza Rifondazione Comunista-SE di Cremona e Crema

con la collaborazione e l'adesione di ALAC - Associazione

LatinoAmericana Cremona e del circolo ARCIbassa di Gussola

UNA PACCHIA PER I RICCHI UNA FREGATURA PER I LAVORATORI

LE BALLE SULLA FORNERO

In campagna elettorale hanno promesso di abolire la Fornero, ora cambiano le carte in tavola di giorno in giorno.

Prima hanno annunciato la possibilità di andare in pensione con "quota cento" ( somma tra anni d’età e contributi). Poi, quando tutti facevano i conti per capire il proprio destino, precisano che occorre un minimo di 64 anni o 41 anni e mezzo di contributi, infine ci comunicano la fregatura finale: la pensione così raggiunta sarebbe ricalcolata tutta col contributivo e quindi ridotta del 9-10%.

FLAT TAX: "PIÙ SEI RICCO E MENO PAGHI”

Con la Fiat tax il governo mantiene le promesse fatte alla parte più ricca della società che durante la crisi si è arricchita ancora di più ai danni della maggioranza diventata sempre più povera.

Una famiglia fino a 30 mila euro di reddito con due che lavorano ci perde o non ci guadagna niente.

Una famiglia con 100 mila euro di reddito guadagna circa 15 mila euro!

NUOVI TAGLI AI SERVIZI SOCIALI

Con la flat tax lo stato avrà minori entrate per 50- 60 miliardi all'anno. Dove prenderà il governo le risorse mancanti?

Verranno recuperate tagliando ancora di più la le spese per scuola, sanità e servizi sociali aumentando il disagio sociale e le disuguaglianze tra chi può permettersi di pagare e chi no?

ABOLIZIONE VERA DELLA FORNERO!

NO ALLA FLAT TAX: FISCALITÀ PROGRESSIVA COME PREVEDE LA COSTITUZIONE!